CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




Archivio News

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02/06/2021
X INFO-DAY CREA - giovedì 3 giugno 2021



24/05/2021
Web-Conference organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità: 25 Maggio 2021 - ore 14.00



02/04/2021
Consapevolezza 2021 - Diretta Facebook ore 11-13



24/02/2021
Congresso Nazionale SOPSI - 24-27 febbraio 2021



21/09/2020
AUTISMO E DEPRESSIONE POST-COVID - 8 ottobre 2020




 
12/11/2012

CHI SFIDA CHI?

Da tempo la letteratura si occupa delle correlazioni tra i comportamenti problema dei pazienti con disabilità intellettiva e gli atteggiamenti e i comportamenti dei loro operatori. I risultati delle ricerche evidenziano che le interazioni tra lo staff ed i pazienti giocano un ruolo determinante nello scaturire dei comportamenti problema e nel loro mantenimento. Inoltre si è visto come questi comportamenti elicitino reazioni emotive negative nello staff fino a condurre gli operatori al burnout.
Nonostante queste evidenze, pochi studi sono stati finora condotti sullo sviluppo di strumenti rivolti agli operatori stessi al fine di promuovere una comunicazione positiva che permetta di modificare atteggiamenti stigmatizzanti verso i pazienti, migliorando la qualità delle interazioni tra loro.
Sulla base di quest'ipotesi Hutchinson e i suoi collaboratori del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bangor (UK), hanno messo a punto uno strumento di formazione rivolto agli operatori di prima linea chiamato WCW – Who's Challenging Who. Lo strumento è centrato sulle esperienze dei soggetti con comportamenti problema e valuta gli atteggiamenti e l'empatia degli operatori.
I risultati ottenuti sono stati incoraggianti: si sono riscontrati a breve termine significativi cambiamenti positivi negli atteggiamenti, nella consapevolezza, nell'empatia e nel senso di auto-efficacia dello staff. Anche se saranno necessarie conferme sperimentali, lo studio ha anche mostrato come interventi di formazione di questo tipo siano possibili e realizzabili con l'auspicio che si favorisca una maggiore sensibilizzazione sulle cause ambientali dei comportamenti problema e si possano migliorare le strategie di intervento ad essi destinate.

RIFERIMENTI

- Hutchinson, L. M., Hastings, R. P., Hunt, P. H., Bowler, C. L., Banks, M. E. and Totsika, V. (2012), Who's Challenging Who? Changing attitudes towards those whose behaviour challenges. Journal of Intellectual Disability Research. doi: 10.1111/j.1365-2788.2012.01630.x
- Lambrechts, G., Kuppens, S. and Maes, B. (2009), Staff variables associated with the challenging behaviour of clients with severe or profound intellectual disabilities. Journal of Intellectual Disability Research, 53: 620-632.
- Mills, S. and Rose, J. (2011), The relationship between challenging behaviour, burnout and cognitive variables in staff working with people who have intellectual disabilities. Journal of Intellectual Disability Research, 55: 844-857.



Cecilia Nencioni e Marco O. Bertelli