CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




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02/06/2021
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24/05/2021
Web-Conference organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità: 25 Maggio 2021 - ore 14.00



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24/02/2021
Congresso Nazionale SOPSI - 24-27 febbraio 2021




 
07/07/2013

IL NEUROFEEDBACK TRAINING COME STRUMENTO PER MIGLIORARE L'ATTENZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVA: PARTE SECONDA

Il NFT, che può essere interpretato come un intervento strumentale a metà strada fra la psicoterapia e la neurofisioterapia, aiuta una persona a controllare la propria attività cerebrale attraverso indicatori computerizzati della stessa attività. Il fine ultimo è quello d'insegnare tecniche d'induzione autonoma di stati di rilassamento mentale e neurovegetativo.

Il NFT è stato utilizzato con risultati interessanti come co-terapia di condizioni cliniche caratterizzate da alterazioni neurofisiologiche note o da compromissione di funzioni esecutive specifiche, come il disturbo da deficit d'attenzione con iperattività (ADHD), l'epilessia, i disturbi del sonno e alcuni disturbi specifici dell'apprendimento. In tutti questi quadri studi di neuroimmagine hanno confermato una stretta associazione fra deficit comportamentali e deficit neurofisiologici.
L'efficacia del NFT in questi ambiti ha indotto alcuni clinici-ricercatori a utilizzarlo anche con le persone con disabilità intellettiva.
Un gruppo di studiosi coreano, capitanato dai dottori Hong e Lee, ha recentemente eseguito un controllo scientifico dell'efficacia del NFT sul miglioramento dell'attenzione in bambini con disabilità intellettiva.

Ventuno bambini con età media di 10 anni e disabilità intellettiva di grado lieve (QI medio di 65), sono stati suddivisi casualmente in tre gruppi: uno trattato con NFT, uno trattato con training di Percezione Visiva (VP) ed uno non trattato. Gli interventi di NFT e VP erano organizzati in 3 sessioni settimanali di 30 minuti per 12 settimane.

Alla fine del ciclo d'interventi il gruppo trattato con NFT ha mostrato miglioramenti statisticamente significativi e statisticamente superiori a quelli del gruppo trattato con VP e del gruppo non trattato nelle capacità d'attenzione selettiva, di span attenzionale e d'inibizione della reazione automatica, misurate rispettivamente col children's color trails test, con lo Stroop color and word test e col digit span test.
I benefici del NFT si sono mantenuti per almeno tre mesi dopo la fine del trattamento, forse anche grazie all'induzione di fenomeni neuroplastici. I bambini hanno manifestato comportamenti più funzionali alle attività scolastiche e reazioni più adeguate agli stimoli ambientali.
Nonostante siano necessari ulteriori studi per confermarne l'utilità, Il NFT, in studio da circa un anno anche presso il CREA della Fondazione San Sebastiano, rappresenta un riferimento per gli interventi non farmacologici futuri sulle disfunzioni cognitive specifiche delle persone con disturbi dello sviluppo intellettivo e relazionale.

RIFERIMENTI

- Bachers A. (2004). Neurofeedback with cerebral palsy and mental retardation: A case report. Journal of Neurotherapy, 8, 95–96.
- Hong C. & Lee I. (2012). Effect of neurofeedback training on attention in children with intellectual disability. Journal of Neurotherapy16:110-122.
- Fernandez MT., Sauerwein HC., Jambaqué I., et al. (2002). Deficits in executive functions and motor coordination in children with frontal lobe epilepsy. Neuropsychologia, 40, 384–400.
- Fleischman MJ. & Othmer S. (2005). Case study: Improvements in IQ score and maintenance of gains following EEG biofeedback with mildly developmentally delayed twins. Journal of Neurotherapy, 9(4), 35-46.
- Kolb B. & Gibb R. (2011). Brain plasticity and behaviour in the developing brain. Journal of the Canadian Academy of Child & Adolescent Psychiatry, 20, 265–276.
- Linden M., Habib T. & Radojevic V. (1996). A controlled study of the effects of EEG biofeedback on the cognition and behavior of children with attention deficit disorder and learning disabilities. Biofeedback and Self-Regulation, 21(1), 35–49.
- Llorente AM., Williams J., Satz P., & D’Elia L. (2003). Children’s color trails test 1 & 2 manual. Lutz, FL: Psychological Assessment Resources.
- Lubar JF., Swartwood, MO., Swartwood JN., & Timmermann DL. (1995). Quantitative EEG and auditory event-related potentials in the evaluation of attention-deficit disorder: Effects of methylphenidate and implications for neurofeedback training. Journal of Psychoeducational Assessment Monographs, 143–160.
- Monastra VJ., Lubar JF., & Linden M. (2001). The development of a quantitative electroencephalographic scanning process for attention deficit–hyperactivity disorder: Reliability and validity studies. Neuropsychology, 15, 136–144.
- Munoz-Ruata J., Caro-Martýnez E., Perez LM., & Borja M. (2010). Visual perception and frontal lobe in intellectual disabilities: A study with evoked potentials and neuropsychology. Journal of Intellectual Disability Research, 54, 1116–1129.
- Shin MS. & Goo H. J. (2007). A manual of Stroop color and word test for children. Seoul, Korea: Hakjisa.
- Shin MS., & Park MJ. (2007). A manual of children’s color trails test. Seoul, Korea: Hakjisa.



Giuliano Monteleone e Marco O. Bertelli