CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




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04/04/2022
Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo 2022



02/06/2021
X INFO-DAY CREA - giovedì 3 giugno 2021



24/05/2021
Web-Conference organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità: 25 Maggio 2021 - ore 14.00



02/04/2021
Consapevolezza 2021 - Diretta Facebook ore 11-13



24/02/2021
Congresso Nazionale SOPSI - 24-27 febbraio 2021




 
04/01/2014

IL RUOLO DELLA COMPETENZA EMOTIVA SUL BENESSERE SOGGETTIVO DELLA PERSONA CON DISTURBO DELLO SVILUPPO INTELLETTIVO

Negli ultimi due decenni il benessere soggettivo e la Qualità di Vita delle persone con Disabilità Intellettiva/Disturbi dello Sviluppo Intellettivo (DI/DSI) hanno suscitato un crescente interesse nella comunità scientifica.
L’attenzione dei ricercatori si è via via focalizzata sui numerosi fattori soggettivi e oggettivi coinvolti nei due costrutti, da quelli fisici individuali, a quelli ambientali e socio-demografici, a quelli transculturali, fino a quelli psicologici determinanti la percezione di soddisfazione rispetto alla propria vita.
Recentemente è stato studiato un gruppo di caratteristiche, chiamate ‘abilità di vita funzionali’ (in inglese ‘functional life skills’), alla base dell’adattamento alla quotidianità e che comprendono le capacità sociali, affettive, la comunicazione e la Competenza Emotiva (CE). Nel 1999 la CE è stata definita dalla professoressa Carolyn Saarni come “l’insieme delle abilità pratiche necessarie per l’autoefficacia dell’individuo nelle transazioni sociali che suscitano emozioni” e descritta anche come “la capacità di un individuo di riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, di saperle comunicare attraverso le espressioni e il linguaggio della propria cultura e di regolarle in modo adeguato al contesto, così da ricavare un senso d’efficacia dagli scambi interattivi”.
Numerose ricerche sulla popolazione generale hanno rilevato una relazione tra la CE, il benessere psicologico, il funzionamento interpersonale e la soddisfazione di vita. Le persone più abili nell’identificare, comprendere e regolare le proprie emozioni sarebbero generalmente più capaci di mantenere una visione della vita positiva e un migliore livello di benessere psicologico.
Alla luce di questi riscontri la valutazione della CE risulta particolarmente importante nelle persone con DI/DSI, in cui sono frequentemente presenti difficoltà nelle relazioni sociali, nelle abilità emotive adattive, nell’adattamento psicologico e nella regolazione delle emozioni.
La relazione tra CE e soddisfazione di vita negli adulti con DI/DSI è stata valutata in un recente studio dell'Università di Malaga (Spagna), pubblicato sul Journal of Applied Research in Intellectual Disability. Le persone che hanno riportato risultati migliori ai test sulla CE hanno anche fatto registrare punteggi più alti di soddisfazione di vita e di felicità soggettiva. Secondo il dottor Rey e gli altri autori dello studio le persone con DI/DSI con maggiori abilità nella gestione delle emozioni percepirebbero se stesse come in grado di controllare un ambiente stressante, di conferire senso agli eventi e di gestire i propri stati d'animo negativi in modo adattivo.
La CE, che si esprime soprattutto in termini di capacità di regolazione delle emozioni, sembra dunque rappresentare per la persona con DI/DSI un predittore significativo di benessere soggettivo, anche se l’accertamento dell’esistenza di una relazione causale necessita di ulteriori studi con metodi più rigorosi e articolati, volti anche a esaminare i meccanismi con cui la CE può contribuire ai processi adattivi. Un ulteriore percorso di ricerca dovrebbe essere dedicato all’impatto della CE sulla qualità di vita, che, rispetto al benessere soggettivo, include aspetti più oggettivi della qualità dell’esistenza e integrazioni delle autovalutazioni con quelle di persone esterne.
Se confermati, i risultati dello studio del dottor Rey e dei suoi collaboratori avrebbero implicazioni importanti anche per le pratiche educative e riabilitative: l’acquisizione e lo sviluppo della CE potrebbero contribuire alla crescita ed alla realizzazione personali più di molte delle abilità su cui insistono la maggior parte degli interventi standardizzati attuali.

RIFERIMENTI

- Rey L., Extremera N., Duran A., and Ortiz-Tallo M. (2013). Subjective Quality of Life of People with Intellectual Disabilities: The Role of Emotional Competence on Their Subjective Well-Being. Journal of Applied Research in Intellectual Disabilities, 26, 146-156.
- Saarni C. (1999) The Development of Emotional Competence. The Guilford Press, New York
- Ciarrochi J. & Scott C. (2006) The link between emotional competence and well-being: a longitudinal study. British Journal of Guidance & Counselling 34, 231–243.



Annamaria Bianco e Marco Bertelli