CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

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02/06/2021
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Congresso Nazionale SOPSI - 24-27 febbraio 2021




 
16/08/2015

STIMOLAZIONE DEL TRAVAGLIO CON OSSITOCINA E RISCHIO DI AUTISMO NEI NASCITURI MASCHI

L'ossitocina è un ormone peptidico, composto da nove aminoacidi, prodotto dai nuclei ipotalamici sopraottico e paraventricolare e secreto dalla neuroipofisi. Come noto il suo agire coinvolge tutte le funzioni proprie delle relazioni affettive, sentimentali e sessuali, il senso di gratificazione e piacere del contatto fisico, l'eccitazione e il raggiungimento dell'orgasmo, la creazione e il mantenimento di legami interpersonali. Oltre a ciò è fondamentale nell'espletamento del parto, giacchè presiede alle contrazioni uterine, anch'esse legate a vissuti relazionali di fiducia e di protezione, nonché al contatto fisico fra partner. I recettori dell'ossitocina, posti in gran numero nel fondo dell'utero, da dove partono le contrazioni, sono attivati da un picco di estrogeni. Anche il rilascio di prostaglandine, tipico della maturazione della cervice uterina, favorisce la produzione e la ricezione dell'ossitocina, che le stimola a sua volta. La pressione meccanica esercitata dalla testa del neonato sul collo uterino è un'ulteriore stimolo alla produzione ossitocinica, tanto più valido quanto più corretta è la presentazione neonatale.
Se I meccanismi di rilascio di ossitocina non si attivano e il parto si protrae troppo a lungo mamma e nascituro possono incorrere in alcuni rischi, il feto in particolare può avere difficoltà a ossigenarsi o a nutrirsi e riportare danni cerebrali.
Negli ultimi dieci anni l'uso dell'ossitocina sintetica per indurre o stimolare il travaglio e il parto è aumentato progressivamente. Il controllo di possibili effetti negativi di tale pratica ha recentemente sollevato il dubbio che l'esposizione materna all'ossitocina durante il parto possa avere effetti negativi sullo sviluppo del neonato, incluso un aumento del rischio di sviluppare autismo. Gli studi che hanno approfondito questa plausibile associazione biologica e le eventuali differenze in base al genere del nascituro sono ancora pochi e forniscono dati insufficienti a trarre delle conclusioni.
Due mesi fa la rivista Behavioural Brain Research ha pubblicato i risultati di una nuova ricerca internazionale sull'argomento, che indicano un ridimensionamento del rischio. Lo studio è stato condotto da un gruppo internazionale di ricercatori appartenenti alle Università di Yale (USA), Aarhus (Danimarca), Indiana (USA), Johns Hopkins (Baltimore, USA), all'Ospedale di Telemark (Kragerø, Norvegia) e alle organizzazioni danesi iPSYCH (Lundbeck Foundation Initiative for Integrative Psychiatric Research) e CIRRAU (Centre for Integrated Register-Based Research). É stata condotta un'analisi epidemiologica di tutti i bambini nati in Danimarca da parto non gemellare fra il 2000 e il 2009 (N=557.040), con riferimenti ai dati sui controlli dello sviluppo fino al 2012. L'induzione di parto con ossitocina sintetica è stata praticata al 3.2% di tutte le nasciture femmine e al 3.3% di tutti I nascituri maschi. La stimolazione è stata invece praticata al 25.6% delle femmine e al 27.9% dei maschi. In questa coorte, i bambini che hanno ricevuto una diagnosi di autismo, secondo I criteri ICD-10-DCR, sono stati 2.110. Dopo la correzione statistica per le variabili interferenti, come le anomalie dei tempi di gestazione, la stimolazione del travaglio con ossitocina è risultata associata solo moderatamente con un incremento del rischio di autismo e solo nei maschi (HR 1.13; 95% CI, 1.00-1.26; P=0.04), le femmine hanno fatto registrare statistiche non significative (0.99; 0.77-1.27; P=0.95). La differenza di incidenza di autismo fra i maschi esposti a stimolazione con ossitocina e quelli non esposti è stata di 103,2 contro 81,4 su 100.000 casi-anno.
I risultati suggeriscono una modesta associazione fra la stimolazione del travaglio con ossitocina e il rischio di autismo solo nei nascituri maschi. Non sono state studiate le correlazioni con le quantità di ossitocina utilizzate nelle stimolazioni, per cui dosi minime potrebbero ridurre il rischio fino a estinzione. I dati ridimensionano dunque l'allarmismo sull'uso dell'ossitocina sintetica nella stimolazione del travaglio, che rimane una pratica di grande utilità per evitare gravi complicanze delle condizioni associate a sofferenza fetale o materna nella fase finale della gestazione.

RIFERIMENTI

- Gregory SG, Anthopolos R, Osgood CE, Grotegut CA, Miranda ML. Association of autism with induced or augmented childbirth in North Carolina Birth Record (1990-1998) and Education Research (1997-2007) databases. JAMA Pediatr. 2013
Oct;167(10):959-66.
- Miranda ML, Anthopolos R, Gregory SG. Induction or augmentation of labor and autism--reply. JAMA Pediatr. 2014 Feb;168(2):191-2.
- Rosenstein MG, Newman TB, Norton ME. Does augmentation or induction of labor with oxytocin increase the risk for autism? Am J Obstet Gynecol. 2014 May;210(5):495-6.
- Weisman O, Agerbo E, Carter CS, Harris JC, Uldbjerg N, Henriksen TB, Thygesen M, Mortensen PB, Leckman JF, Dalsgaard S. Oxytocin-augmented labor and risk for autism in males. Behav Brain Res. 2015 May 1;284:207-12.



Marco O. Bertelli