CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




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04/04/2022
Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo 2022



02/06/2021
X INFO-DAY CREA - giovedì 3 giugno 2021



24/05/2021
Web-Conference organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità: 25 Maggio 2021 - ore 14.00



02/04/2021
Consapevolezza 2021 - Diretta Facebook ore 11-13



24/02/2021
Congresso Nazionale SOPSI - 24-27 febbraio 2021




 
23/08/2015

LA SPIRITUALITÀ COME STRUMENTO DI MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DI VITA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVA

La spiritualità è una presente in maniera trasversale rispetto alle caratteristiche individuali. Essa non è legata necessariamente alla religiosità o alla fede in qualcosa di riconoscibile e condiviso, ma anche ai valori organizzatori della vita quotidiana; influenza la cognitività e la condotta, e permette di distaccarsi dalle cose tangibili, comprese le condizioni di disagio o di malattia.
Autorevoli studi internazionali hanno definito la spiritualità come una dimensione funzionale al raggiungimento di un soddisfacente stato di salute psicofisica e di una buona qualità di vita. In particolare molte ricerche correlazionali hanno evidenziato un’associazione positiva tra costrutti di tipo spirituale/religioso e indici di salute mentale e organica, da una guarigione più rapida da vari disturbi dell’umore, a una riduzione del rischio di sviluppare alcuni disturbi psichiatrici, a una ridotta prevalenza di malattie cardiocircolatorie, a un miglior funzionamento del sistema immunitario ed endocrino, a una prognosi più favorevole in caso di neoplasie, fino a un aumento della durata della vita.
Nonostante la maggiore vulnerabilità psico-fisica e le minori soddisfazioni di vita rispetto alla popolazione generale, le persone con disabilità intellettiva (DI) hanno spesso scarse opportunità di crescita spirituale. La mancanza di attenzione specifica per quest’ambito deriva in gran parte dall’opinione che la presenza di un deficit cognitivo, specie se grave o gravissimo, interferisca con la possibilità di comprendere e sviluppare aspetti immateriali della vita. Ciò è in parte confermato dal fatto che la maggior parte delle risorse profuse per il benessere delle persone con DI riguardano il cibo, il movimento e altri ambiti dell'essere fisico.
In realtà ogni essere umano è potenzialmente in grado di intuire e far crescere dentro di sé una dimensione trascendente. Le conoscenze neuropsicologiche indicano infatti che tale capacità è sostenuta da strutture cerebrali sottocorticali, diverse cioè da quelli a cui normalmente si ascrivono le capacità intellettive, logico-deduttive. La vita spirituale può regalare in tutte le persone, con o senza DI, vissuti di serenità, armonia, tranquillità e, attraverso questi, sensazioni di fiducia, protezione e sicurezza, paragonabili, se non superiori, a quelle determinate da fattori fisici.
A tal proposito, poco più di un anno fa, la Conferenza Episcopale d'Inghilterra e Galles ha promosso la nascita di Kairos, un forum orientato a offrire condivisione e supporto spirituale alle persone intellettivamente disabili. Kairos è diretto da Cristina Gangemi, consulente per la disabilità dell’Arcidiocesi di Southwark (Londra), e da John Swinton, docente di teologia presso l’Università di Aberdeen (Scozia). Il forum non è un’organizzazione religiosamente caratterizzata ma piuttosto uno spazio transculturale in cui si tenta d’incontrare i bisogni spirituali delle persone. Nello specifico, il piano operativo di Kairos mira a facilitare la creazione di una rete di supporto per coloro che vivono e lavorano nel settore della disabilità, a sviluppare risorse educative o di altro tipo destinate all’assistenza di singoli/famiglie e professionisti del settore, a fornire un servizio di consulenza per la cura e l’accompagnamento delle persone con deficit intellettivo, a lavorare con le scuole per rendere gli insegnanti e gli studenti capaci di approfondire il tema della disabilità. Kairos lavora in stretta collaborazione con il Center for Spirituality Health and Disability dell'Università di Aberdeen, al fine di creare un progetto di ricerca sui bisogni della popolazione con DI. Questo potrebbe tradursi nella raccolta di informazioni funzionali alla buona assistenza globale, sensibilizzando chi assiste le persone con DI a occuparsi di più della loro vita spirituale.

RIFERIMENTI

- Bertelli M. & Brown I. (2006) Quality of life for people with intellectual disabilities. Current Opinion in Psychiatry, 2006; 19: 508-513.
- Bonelli M., Koenig H.G. (2013). Mental disorders, religion and spirituality 1990 to 2010: a systematic evidence-based review. J Relig Health, 52: 657-673.
- Cook, C.C.H. (2004). Addiction and spirituality. Addiction, 99 (5): 539-551.
- D’Souza, R. (2007). The importance of spirituality in medicine and its application to clinical practice, med J Aust, 186 (10): 57-59.
- Gaventa W. (2005). A place for all of me and all of us: rekindling the spirit in services and supports. Ment Retard., 43(1):48-54.
- Glicksman S. (2011). Supporting religion and spirituality to enhance quality of life of people with intellectual disability: a Jewish perspective. Intellect Dev Disabil., 49(5):397-402.
- Liu EX, Carter EW, Boehm TL, et al. (2014). In their own words: the place of faith in the lives of young people with autism and intellectual disability. Intellect Dev Disabil., 52(5):388-404.
- Watts G. (2011). Intellectual disability and spiritual development. J Intellect Dev Disabil, 36 (4):234-41.
- Radio Vaticana. Nasce a Londra il Forum per il supporto spirituale dei disabili intellettivi. http://it.radiovaticana.va/news/2013/04/14/nasce_a_londra_il_forum_per_il_supporto_spirituale_dei_disabili/it1-682501 (u.a. 23/8/2015).
- Zhang KC. (2010). Spirituality and disabilities: implications for special education. Intellect Dev Disabil., 48(4):299-302.



Daniela Scuticchio e Marco O. Bertelli