CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




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04/04/2022
Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo 2022



02/06/2021
X INFO-DAY CREA - giovedì 3 giugno 2021



24/05/2021
Web-Conference organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità: 25 Maggio 2021 - ore 14.00



02/04/2021
Consapevolezza 2021 - Diretta Facebook ore 11-13



24/02/2021
Congresso Nazionale SOPSI - 24-27 febbraio 2021




 
26/10/2015

I FATTORI SOCIO-AMBIENTALI NELLA DISABILITÀ INTELLETTIVA: QUALI IMPLICAZIONI?

La ricerca indica un ruolo determinante dei fattori socio-ambientali nell’insorgenza e nel decorso della vulnerabilità psicosociale e psicopatologica, sebbene ci siano ancora molti aspetti da approfondire e molti limiti alla conoscenza da superare. Nelle persone con Disabilità Intellettiva (DI) i dati finora prodotti suggeriscono l’esistenza di peculiarità qualitative e quantitative rispetto alla popolazione generale.
Nel tentativo di approfondire queste specificità alcuni ricercatori del CREA della Fondazione San Sebastiano (Firenze) hanno indagato l’impatto di molti fattori socio-ambientali sulle condizioni di vita delle persone con DI. Un campione consecutivo e multicentrico di 107 persone con DI afferenti a servizi residenziali o clinico/riabilitativi di diverse regioni d’ Italia è stato valutato attraverso la somministrazione di ISTORIA (Indagine Storiografica Organizzata per il Ritardo Intellettivo nell’ Adulto), un nuovo questionario semi-strutturato volto ad indagare le dimensioni cliniche ed esistenziali del paziente. I punteggi ottenuti sono stati elaborati statisticamente attraverso analisi di frequenza e calcolo degli indici di correlazione.
Sono risultate associazioni significative tra le dimensioni riguardanti l’ambiente famigliare ed educativo/professionale e l’integrazione nella comunità. Ulteriori correlazioni hanno riguardato i parametri connessi alle relazioni con individui e gruppi fuori dalla famiglia, ai cambiamenti di residenza e/o domicilio e al livello di stimolazione ambientale ricevuto. Sembra che l’ambiente di vita prossimo incida notevolmente e in direzione sia positiva che negativa sulle relazioni che si instaurano poi con gli altri, in termini qualitativi e quantitativi; è un aspetto da tenere in considerazione, vista l’alta probabilità per questa popolazione di sperimentare forme di esclusione e/o carenze dal punto di vista delle reti di supporto a disposizione.
I nostri risultati sono in linea sotto molti punti di vista con quanto suggerito o affermato dalla letteratura esistente, la quale indica che livelli adeguati di supporto ricevuto dalle persone con DI favoriscono una maggiore inclusione sociale e possono rivestire inoltre un ruolo protettivo contro l’aggravamento della condizione di disabilità e la vulnerabilità psicopatologica. È auspicabile dunque che questi aspetti costituiscano un focus d’attenzione nella pratica clinica e nel trattamento dei pazienti, visto il loro potenziale impatto sulla qualità di vita della persona.

RIFERIMENTI

- Bigby C. (2012) Social inclusion and people with intellectual disability and challenging behavior: a systematic review. Journal of Intellectual and Developmental Disability, 37, 4, 360-374.
- Rondini E. (2015) Fattori socio-ambientali e Disabilità Intellettiva: studio di relazione in un’ottica dimensionale. Tesi di Master in “Urban Analysis and Managment”, Università degli Studi di Firenze, Firenze.
- Scott H.M. & Havercamp S.M. (2014) Mental health for people with intellectual disability: the impact of stress and social support. American Journal on Intellectual and Developmental Disability, 119, 6, 552-564.



Elisa Rondini e Marco Bertelli