CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




Archivio News

news

04/04/2022
Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo 2022



02/06/2021
X INFO-DAY CREA - giovedì 3 giugno 2021



24/05/2021
Web-Conference organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità: 25 Maggio 2021 - ore 14.00



02/04/2021
Consapevolezza 2021 - Diretta Facebook ore 11-13



24/02/2021
Congresso Nazionale SOPSI - 24-27 febbraio 2021




 
07/08/2017

I NEURONI DI VON ECONOMO NEI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO (PARTE PRIMA)

I neuroni fusiformi (spindle) o di von Economo sono stati recentemente identificati come i neuroni più associabili alle funzioni cognitive superiori e alla cognitività sociale. Ma cosa è stato rilevato dai ricercatori dell'ultimo decennio sulla loro relazione con i disturbi del neurosviluppo?


Marco O. Bertelli e Giulia Vannucchi
20/09/2015

SCHIZOFRENIA E DEMENZA GIÀ PRESENTI DAI PRIMI GIORNI DI VITA: TRA LE SCOPERTE SCIENTIFICHE PIÙ IMPORTANTI PRESENTATE AL 10° CONGRESSO INTERNAZIONALE EAMHID

Si è concluso la sera dell'11 settembre il congresso internazionale dell'Associazione Europea per la Salute Mentale nella Disabilità Intellettiva, che ha portato molti importanti studiosi di fama internazionale a confrontarsi su nuove rilevanti scoperte legate alle patologie del neurosviluppo.


Federica Momenté e Michele Rossi
30/08/2015

L’ATTIVITÀ DELL’IPPOCAMPO COME MARCATORE BIOLOGICO DELLE DISFUNZIONI COGNITIVE E PSICOLOGICHE SPECIFICHE, NELLA SCHIZOFRENIA E NEI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO

L'ippocampo rappresenta una stazione chiave nella trasmissione d'impulsi inibitori di varie aree cerebrali, sia corticali che profonde. Un recente studio su persone affette da schizofrenia mostra nuove interessanti correlazioni fra attività ippocampale e disfunzioni cognitive e psicologiche specifiche. Associazioni simili sono state rilevate in alcuni disturbi del neurosviluppo.


Micaela Piva Merli e Marco O. Bertelli
13/04/2015

AUTISMO: UN DIFETTO DELLA TEORIA DELLA MENTE O DELL’INCARNAZIONE DELL’INTERAZIONE?

Partendo dalla constatazione che molte persone con disturbo dello spettro autistico si sforzano costantemente e coscientemente di osservare e imitare il comportamento altrui, alcuni fenomenologi e psicopatologi hanno recentemente espresso molte riserve sul valore della teoria della mente, sia rispetto alla genesi dello stesso disturbo dello spettro autistico che, più in generale, rispetto ai processi di cognizione sociale.


Marco O. Bertelli
25/03/2014

NUOVE ACQUISIZIONI SUL DIFETTO MULTIFATTORIALE DEL NEUROSVILUPPO NELLA SCHIZOFRENIA – PARTE SECONDA

Le nuovi ipotesi etiopatogenetiche della schizofrenia abbinano vulnerabilità genetica e fattori ambientali nella determinazione di alterazioni del neurosviluppo e disfunzioni cognitivo-emotive specifiche mediate da disfunzioni dei sistemi neurotrasmettitoriali della dopamina e del glutammato.


Niccolò Varrucciu e Marco O. Bertelli
19/03/2014

NUOVE ACQUISIZIONI SUL DIFETTO MULTIFATTORIALE DEL NEUROSVILUPPO NELLA SCHIZOFRENIA – PARTE PRIMA

Le nuovi ipotesi etiopatogenetiche della schizofrenia abbinano vulnerabilità genetica e fattori ambientali nella determinazione di alterazioni del neurosviluppo mediate da disfunzioni dei sistemi neurotrasmettitoriali della dopamina e del glutammato.


Niccolò Varrucciu e Marco O. Bertelli
19/01/2014

VARIAZIONI DEL NUMERO DI COPIE GENICHE: DALLA CARATTERIZZAZIONE COGNITIVA ALLA VULNERABILITÀ PSICHIATRICA

Studiando alcuni polimorfismi quantitativi della schizofrenia e dei disturbi dello spettro autistico un gruppo di ricercatori europeo ha recentemente portato nuova luce sul confine genetico e cognitivo fra vulnerabilità deficitaria e malattia psichiatrica.


Daniela Scuticchio e Marco Bertelli
15/12/2013

VARIAZIONI DEL NUMERO DI COPIE GENICHE DEL CROMOSOMA 15 ALLA BASE DELL'IPOTESI DI UNA FORMA DI SCHIZOFRENIA CHE INCLUDE DISABILITÀ INTELLETTIVA

Una recentissima ricerca internazionale conferma il ruolo delle variazioni del numero di copie geniche nella genesi della schizofrenia e dei disturbi dello sviluppo intellettivo. Alcune variazioni del cromosoma 15 sembrano suggerire l'esistenza di una grave forma di schizofrenia includente disabilità intellettiva.


Micaela Piva Merli e Marco O. Bertelli
23/11/2013

IL DISTURBO “AUTISMO-PIÙ”

Alcune persone che soffrono di un disturbo diagnosticato come schizofrenia sembrano essere affette in realtà da un complesso disturbo del neurosviluppo che include sintomi autistici e disfunzioni cognitive. Questo disturbo, che non trova una collocazione precisa in nessuna delle categorie diagnostiche attualmente esistenti, è stato recentemente definito 'autismo-più'.


Marco O. Bertelli
22/09/2013

PRESENZA DI DISTURBI SCHIZOFRENICI O BIPOLARI NEI GENITORI O NEI PARENTI DI PRIMO GRADO COME FATTORE DI RISCHIO PER L’AUTISMO

Un recente studio del dipartimento di genetica dell’Università del Nord Carolina ha permesso di determinare se una storia familiare di schizofrenia o di disturbo bipolare rappresenti un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi dello spettro autistico.


Marco O. Bertelli
27/04/2013

LA PSICOSI UNICA HA UNA BASE GENETICA E INCLUDE L'AUTISMO

Dalla depressione all'autismo, i disturbi psichiatrici sembrano avere basi genetiche comuni rispetto al funzionamento dei canali neuronali per il calcio.


Marco O. Bertelli
31/12/2012

CELLULE STAMINALI PLURIPOTENTI INDOTTE E CELLULE STAMINALI EMBRIONALI NEL FUTURO DELLA TERAPIA DELL’AUTISMO E DI MOLTI ALTRI DISTURBI NEUROPSICHICI

Le recenti acquisizioni sulle potenzialità delle cellule staminali sembrano aprire nuove speranze per la comprensione ed il trattamento dei disturbi dello spettro autistico e di molti gravi disturbi di interesse neurologico e psichiatrico. Quali ostacoli devono essere ancora superati? Quali sono le differenze principali fra cellule pluripotenti indotte e cellule embrionali?


Marco O. Bertelli
27/08/2012

POLIMORFISMI DELLE SUBUNITÀ DEL RECETTORE NMDA: NUOVE EVIDENZE DI DISFUNZIONI NEUROTRASMETTITORIALI COMUNI ALLA DISABILITÀ INTELLETTIVA, ALL'AUTISMO ED ALLA SCHIZOFRENIA - PARTE SECONDA

Polimorfismi della subunità del recettore NMDA (N-Metil-D-Aspartato) sembrano determinare alterazioni dell'attività corticale legata alle funzioni cognitive di base. Nasce la speranza che sia stato individuato un marcatore biologico per gli screening preclinici e le terapie individualizzate del prossimo futuro in tutti i disturbi del neurosviluppo.


Marco O. Bertelli
18/08/2012

POLIMORFISMI DELLE SUBUNITÀ DEL RECETTORE NMDA: NUOVE EVIDENZE DI DISFUNZIONI NEUROTRASMETTITORIALI COMUNI ALLA DISABILITÀ INTELLETTIVA, ALL'AUTISMO ED ALLA SCHIZOFRENIA - PARTE PRIMA

Polimorfismi della subunità del recettore NMDA (N-Metil-D-Aspartato), che ne determinano una disfunzione del signaling, sembrano poter rappresentare un substrato molecolare comune a diversi disturbi neuropsichiatrici dello sviluppo.


Marco O. Bertelli
01/08/2012

NUOVE ACQUISIZIONI SULLA SINDROME DI PITT-HOPKINS: CONFERME PER ALCUNI DEI MODELLI IN STUDIO AL CREA PER LA DISABILITÀ INTELLETTIVA ED I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

La sindrome di Pitt-Hopkins (PHS), descritta per la prima volta nel 1978, offre oggi conoscenze utili alla comprensione dei legami genetici e clinici fra disabilità intellettiva, schizofrenia, autismo e altri disturbi neuropsichiatrici principali.


Marco O. Bertelli e Micaela Piva Merli
02/06/2012

I SINTOMI NEGATIVI DELLA SCHIZOFRENIA: CONFERME DELL'ESISTENZA DI FORME ASCRIVIBILI AI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO?

A partire dalla loro individuazione i sintomi negativi della schizofrenia sono stati associati ad alterazioni di funzioni cognitive di base. I risultati di un recente studio sembrano confermare questo legame e collocare definitivamente alcune forme di schizofrenia tra i disturbi del neurosviluppo.


Marco O. Bertelli
06/02/2012

I DISTURBI PSICHIATRICI MATERNI SEMBRANO TRIPLICARE IL RISCHIO DI DISABILITÀ INTELLETTIVA NEI FIGLI: NUOVE EVIDENZE DI UNA BASE GENETICA COMUNE A DISTURBI NEUROPSICHIATRICI FENOTIPICAMENTE DIVERSI

I figli di donne affette da schizofrenia, disturbo bipolare o depressione maggiore sono risultati tre volte più a rischio di sviluppare disabilità intellettiva rispetto ai nati da madri senza storia di disturbo psichiatrico.


Marco O. Bertelli e Micaela Piva Merli
15/09/2011

SCHIZOFRENIA E DISTURBI DELLO SVILUPPO INTELLETTIVO: QUALE CONTIGUITÀ?

La progressiva affermazione di modelli eziopatogenetici della schizofrenia inerenti il neurosviluppo, sta dando nuova luce agli aspetti di contiguità, già rilevati in passato, con i disturbi dello sviluppo intellettivo.


Marco O. Bertelli e Daniela Scuticchio
31/07/2011

AUTISMO, SCHIZOFRENIA E DISABILITÀ INTELLETTIVA: UN CROCEVIA AL BRACCIO CORTO DEL CROMOSOMA 16

È stato recentemente scoperto che variazioni del numero di copie di alcune sequenze del genoma del braccio corto del cromosoma 16, già correlato all'autismo, sono associate alla possibilità di sviluppare schizofrenia. In studi precedenti la delezione di un'area limitrofa era risultata essere un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di disabilità intellettiva. È ipotizzabile una base epigenetica comune alle tre condizioni?


Marco O. Bertelli
11/03/2011

VARIAZIONI DEL NUMERO DI COPIE GENICHE NELLA SCHIZOFRENIA E NEI DISTURBI DELLO SVILUPPO INTELLETTIVO E RELAZIONALE

Le variazioni del numero di copie geniche recentemente identificate nella schizofrenia erano state già evidenziate in soggetti con Ritardo Mentale, da lieve a moderato, con Disturbi dello Spettro Autistico e con Epilessia.


Micaela Piva Merli e Marco O. Bertelli
12/12/2010

DISABILITÀ INTELLETTIVA, AUTISMO E SCHIZOFRENIA: TUTTI DISTURBI DELLO SVILUPPO NEUROCOGNITIVO

L'evoluzione delle conoscenze neuroscientifiche sembra indicare un'area patogenetica comune per la disabilità intellettiva, l'autismo e la schizofrenia. Per tutti vulnerabilità genetica ed interazione gene-ambiente potrebbero giocare un ruolo determinante nella formazione dei circuiti per la memoria e per le altre funzioni cognitive di base.


Marco O. Bertelli